Tenute Emera Qu.Ale Rosso Salento

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Tenute Emera Qu.Ale Rosso Salento

7.50

Cantina: Tenuta Emera                                                               

Vitigno: Negroamaro e Malvasia Nera                                                                            

Grado alcolico: 12%-13%                                                     

Temperatura di servizio: 8° – 10° c.                                           

Formato: 75 cl

Bicchiere consigliato: 

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Descrizione: Più di un vino QU.ALE è il primo progetto di Alessandra Quarta e l’inizio del movimento Thewinedemocracy. Non solo. QU.ALE è un vino 100% made in Italy che utilizza esclusivamente bottiglie in vetro leggero e materiali ecocompatibili e contribuisce a preservare l’area naturale della Salina Monaci a Manduria (Taranto), la casa dei fenicotteri rosa.


Note Sensoriali:
Vista: Bella tonalità di rubino intenso.
Olfatto: Si presenta con un bel naso con profumi di more, lamponi, ciliegie, prugne, pepe, accenti kräutrige e aromi floreali.
Gusto: In bocca manifesta un sorso veloce, fresco, appena tannico e speziato. Ricorda un po’ il “vin ruspo” di Carmignano.


Abbinamenti: È un grande vino rosso da tavola per i pasti di tutti i giorni.  


TENUTE EMÉRA è la più grande delle cantine di Claudio Quarta, situata nel cuore delle DOP di Manduria e Lizzano in Puglia. Un grande vigneto a ridosso del mare che si estende su una proprietà di circa 80 ettari, di cui quasi 50 vitati nel 2007. Una bellezza struggente accoglie il visitatore, che troverà immerso nei vigneti l’antico Casino Nitti, appartenuto al primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia del primo dopoguerra, Francesco Saverio Nitti (1919-20).La masseria-cantina ospita al suo interno gli antichi palmenti dei primi del ‘900 che, una volta ultimato il recupero in corso, saranno utilizzati per far rivivere l’emozione della tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi. Il nome si rifà alla dea Hemera, divinità greca che simboleggia il giorno: un tributo alla cultura della Magna Grecia e un richiamo alla posizione geografica delle Tenute, situate nella penisola salentina, il lembo più orientale d’Italia che per primo assiste al sorgere del sole. Oltre alle varietà autoctone come Primitivo, Negroamaro e Fiano, sono stati impiantati vitigni internazionali come Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon e Chardonnay, seguendo un rigoroso schema di microzonazione. Qui è stato impiantato quello che probabilmente rappresenta il vigneto di biodiversità maggiore al mondo, con circa 500 varietà di vitigni minori, prevalentemente di origine caucasica e mediterranea. Un progetto avviato in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano con l’obiettivo di preservare una fonte unica di biodiversità e continuare a studiare le caratteristiche e il potenziale qualitativo dei vitigni. La cantina è una struttura ipogea disposta su tre livelli, costruita sfruttando un salto di quota naturale di 7 metri sul livello del mare e scavando per ulteriori 13 metri. Il tetto della cantina è completamente ricoperto da un prato che assicura il necessario isolamento termico e contribuisce fortemente all’abbattimento dei consumi energetici. Tutte le acque meteoriche, inoltre, sono raccolte e convogliate nell’impianto di fitodepurazione dove le piante di papiro riciclano l’acqua che è riutilizzata per l’irrigazione di un piccolo orto aromatico e nei periodi di forte siccità anche dei vigneti. Le Tenute sono attrezzate per la ricezione degli enoturisti ai quali si offre l’opportunità di una vacanza esperienziale tra vigneti e cantina, degustando vini e partecipando alla vendemmia e alle successive fasi di produzione. Qui si producono nove pregiate etichette.